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Ve ne avevo parlato al mio ritorno dal Plasa di Londra, l’evento scelto dalla Denon per il lancio ufficiale del nuovo CD Player DN-S3500. Ora che il DN-S3500 è qui davanti a me, in studio, la prima cosa che mi sento di fare è di ringraziare Cristian, il nuovo Product Manager in Audio Equipment (distributore italiano della Denon) per quanto riguarda i prodotti per DJ, che mi ha inviato il lettore per illustrarvelo. Prima di partire consentitemi di citarvi un breve aneddoto. Ricordo ancora quando, nel ‘94, in una discoteca dove misi i primi dischi sotto la puntina, chinandomi sotto la consolle mi trovai di fronte ad un ’robo’ a rack… Alla mia richiesta di cosa si trattasse, il tecnico del locale mi disse che era un doppio lettore CD per DJ, se non ricordo male si chiamava DN-2000… già era un lettore Denon. Non vi dico come andarono le prime prove di mixaggio e quale fu la mia prima reazione davanti a questa, allora era proprio il caso di dirlo, innovazione... Ora le cose sono cambiate, la tecnologia ha fatto passi da gigante e i CD-Player sono ormai presenti in tutti i locali, a volte, purtroppo, senza nemmeno essere affiancati dai giradischi. Il 3500 si propone come modello di punta nella linea di CD-Player da tavolo per DJ controllati in stile vinile della Denon. La caratteristica che lo mette in pole-position è senza dubbio la trazione diretta del motore. In dotazione con il lettore troviamo la tavola rotante da infilare nel perno come nei classici giradischi, il rispettivo pannetto (slipmat) e un vinile trasparente da 7” con un lato liscio e uno ruvido, due ferma disco e l’adattatore per chi volesse impiegare vinili dal foro largo (non forniti). Chiudono la lista delle dotazioni il manuale multilingua (italiano compreso) e un cavo RCA stereo da 1 metro. L’installazione è rapida e semplice: inserita la tavola rotante, il pannetto e il disco, basterà incastrare il fermo per poi cominciare a lavorare. Il DN-S3500 legge CD audio e CD contenenti file mp3 a bit-rate variabile, o costante fino a 320kbps. La ricerca delle tracce mp3 su CD è fattibile per nome o cartella. Diamo un occhio alle funzioni basilari che comprendono i due tasti Play/Pause e Cue posizionati uno sopra l’altro alla sinistra del lettore, entrambi in gomma e di dimensioni pari a 25x25 mm, i pulsanti Quick Jump (avanti e indietro) per la ricerca veloce all’interno della singola traccia se li teniamo premuti, oppure per fare salti da tot secondi (impostabile a 10, 20, 30 e 60 sec.) ad ogni singola pressione. Per la ricerca delle tracce nel CD impiegheremo la manopola Track Search/Parameters; tenendola premuta, mentre la si ruota, si fa un salto di 10 tracce. Il pitch control (fader da 10cm) dispone di ben 6 differenti range operativi: +/-4, 10, 16, 24, 50 e 100%. Presenti anche due pulsanti per il pitch bend, posizionati sotto il pitch control. La funzione per mantenere invariata l’intonazione al variare della velocità (conosciuta ai più come ‘master tempo’) nei prodotti Denon si chiama ‘Key Adjust’ e garantisce la mancanza di artefatti udibili fino a quando si opera nel range +/- 5/6%. Molto importante segnalare che nello scratch questa funzione, se attiva, non va ad influire sulla qualità di emulazione dello stesso, al contrario di quanto accade con alcuni prodotti concorrenti, i quali, mantenendo invariata l’intonazione anche quando si scratcha, non permettono di dare mediante i movimenti del vinile l’intonazione al materiale scratchato. Altri pulsanti sono Title/ID3 (visualizzazione dell’eventuale testo e delle info sulle tracce) e Cont/Single/Relay, per l’impostazione delle modalità di riproduzione (continua, singola traccia) e del blocco del cambio di traccia (Play Lock) durante la riproduzione. Questi due tasti sono leggermente incassati, rotondi e in metallo, come quelli Time e Memo/Preset collocati sul lato opposto. Questi ultimi servono, rispettivamente, per variare la visualizzazione del tempo della traccia sul display e per la memorizzazione dei Cue Point, oppure (tenendo premuto Memo quando non vi sono tracce in riproduzione) per configurare il DN-S3500 in base alle nostre esigenze. È già, pensate che possiamo configurare il lettore in modo tale che l’impostazione del punto di Cue avvenga come nella maggior parte dei lettori CD per DJ, ossia premendo Play nel punto desiderato, oppure come si è soliti fare negli altri lettori (come avviene con i Pioneer, ad esempio), ovvero premendo Cue nel punto prescelto. Potremo poi attivare/disattivare l’Auto CUE, variare la velocità di rotazione della tavola (33 o 45 giri), impostare il range di default per il pitch control, verificare la versione del sistema operativo installata, variare i secondi (10, 20, 30 e 60) del salto dei tasti Quick Jump, ecc.. A proposito della memorizzazione dei Cue point, Denon dichiara che il DN-S3500 è capace di memorizzare internamente fino a 5000 differenti punti di Cue, divisi in 10 banchi da 500. Quando nel lettore inseriamo un CD con tracce per le quali erano stati precedentemente memorizzati dei punti di cue, sul display lampeggia la scritta ‘Memo’, mentre se carichiamo la traccia per la quale è stato memorizzato un Cue, la scritta ‘Memo’ rimane fissa nel display per segnalarci che possiamo richiamare il dato memorizzato. I dati memorizzati sono interscambiabili tra lettori Denon, usufruendo dell’apposita connessione mini-jack presente nel pannello posteriore della macchina. Gli effetti disponibili nel DN-S3500 sono 3: filtro, flanger e eco. Per ognuno di essi è disponibile un tasto dedicato all’attivazione e, una volta attivato, disporrà della selezione del parametro tramite la manopola posta alla destra del vinile e del dosaggio wet/dry applicabile con la manopola Effects posizionata sul lato opposto. Il filtro dispone di tre differenti impostazioni: passa basse, passa medie e passa alte frequenze. Quando applichiamo l’effetto filtro, la manopola ‘Effects’ fa le veci del cut-off, mentre quella ‘Parameters’ permette la selezione del tipo di filtro. Nel caso applicassimo invece l’effetto eco, la manopola dry/wet permetterà di gestire il feedback del delay fino al valore massimo corrispondente a ‘echo/loop’, che a livello sonoro si traduce nella ripetizione all’infinito del punto in cui abbiamo impostato il valore massimo. Potremo cambiare traccia e addirittura CD mentre è attivo l’echo/loop, ottenendo così la dissolvenza automatica dell’effetto a partire dal momento in cui premiamo play sulla nuova traccia. La manopola ‘Parameters’ serve invece per impostare la divisione metrica dell’eco. Ora passiamo alle funzioni che riguardano l’emulazione vinile. La tavola rotante può essere configurata in tre modalità operative: scratch per la traccia in riproduzione, scratch sul sample registrato dal campionatore interno, oppure pitch bend. Lavorando in quest’ultima modalità attiveremo il sistema di puntamento del Cue al frame, quello classico dei CD-Player che ribatte il frame selezionato mediante la tavola rotante. La selezione della modalità è applicabile dal pulsante ‘Platter Source’. Per lo scratch abbiamo la simulazione della tecnica trasformer, chiamata FWD e attivabile da una comoda leva localizzata alla sinistra appena sopra la tavola rotante. Questa disabilita l’audio quando ruotiamo indietro il vinile di controllo. Ai piedi della tavola rotante, appena sopra lo slot di inserimento del CD, troviamo i tre pulsanti Brake, Dump e Reverse. Il primo abilita l’emulazione dello spegnimento stile giradischi tradizionale, permettendo di impostare tramite la manopola Parameters il tempo entro il quale la tavola rotante dovrà fermarsi una volta premuto il tasto Play/Pause. Il pulsante Dump attiva l’effetto reverse sulla traccia in lettura, continuando però a leggere la traccia in avanti. Il tasto Reverse riproduce la traccia al contrario, facendo ruotare in senso contrario anche la tavola rotante. La mia prova sul DN-S3500 continua a riservarmi piacevoli sorprese permettendomi di scoprire funzioni interessanti ed utili ai DJ, come la presenza di due differenti loop (A1 e A2) a lunghezza regolabile tramite funzione trim. L’impostazione del punto di inizio dei due loop avviene premendo semplicemente il tasto nel punto desiderato, mentre per quella del punto di chiusura dovremo premere il tasto loop-out riportante la lettera ‘B’. Per variare la lunghezza del loop, ovvero reimpostare il punto di loop out, possiamo premere il tasto ‘B Trim’ ed agire direttamente dal vinile per andare a cercare il frame adeguato; la pressione del tasto di loop in (A1 o A2) confermerà l’impostazione. Una volta impostati i punti di inizio dei loop, questi potranno essere altresì impiegati come hot start (punti di Cue addizionali). Per cancellare quelli memorizzati e impostarne di nuovi, basterà tenere premuto il pulsante ‘Flip’. Lo stesso tasto, se premuto e rilasciato, permette di impostare la modalità di riproduzione dei loop: continua oppure one-shot (che si interrompe quando lasciamo il tasto di trigger). Il DN-S3500, oltre al loop spesso presente anche in altri prodotti concorrenti, fornisce un campionatore vero e proprio che permette di registrare una porzione di brano (max 15 secondi), per poi riprodurla (anche in contemporanea) con la traccia letta da CD. Al contrario del loop, il sample memorizzato nel campionatore resterà in memoria anche se il CD da cui è stato prelevato verrà estratto dal lettore. Questo consentirà, ad esempio, di riprodurre in loop tramite il sampler integrato una base campionata e di cambiare senza alcuna interruzione i CD in lettura sui quali possono essere masterizzati degli effetti per lo scratch, delle voci, oppure dei brani; il tutto usufruendo di un solo lettore. Dallo scratch al mash-up e remixing in tempo reale, fino alla semplice riproduzione di un jingle in bianco, le applicazioni possibili sono tante quante la vostra fantasia ve ne suggerisce. Il campione memorizzato gode di impostazioni indipendenti per i parametri di volume e pitch, inoltre può essere tagliato, riprodotto, messo in loop e scratchato mentre il lettore riproduce contemporaneamente la traccia su CD… eccezionale!! Inoltre possiamo campionare l’audio effettato dagli effetti interni, infatti mentre registriamo il sample possiamo, ad esempio, applicare un filtro per poi riprodurre il campione filtrato quando lo riterremo più opportuno. Questa è una funzione interessantissima, soprattutto per gli ‘smanettoni’, i turntablist evoluti e per chi non riesce a stare con le mani in mano in consolle. Si tratta, in sintesi, di una macchina potente e versatile che, grazie alla possibilità di aggiornamento del sistema operativo, potrà ulteriormente migliorarsi in futuro. Tra le cose ‘ottimizzabili’ mi sento di suggerire: un drop-out (interruzione della riproduzione audio) quando si effettuano backspin (rotazione veloce del disco all’indietro) e l’eccessiva sensibilità della tavola rotante quando, nella modalità scratch (stile vinile), si effettua il pitch bending (spinte) in avanti. Bene ragazzi, vi do appuntamento al mese prossimo. Spero di riuscire a ‘confezionar’ per tempo il mio reportage dal Winter Namm di Anaheim, in California, che si terrà nella seconda metà di Gennaio… mal che vada lo leggerete nel numero successivo. Vi ringrazio, come sempre, per l’attenzione prestatami e vi ricordo che per contattarmi dovete digitare federico@alarmusic.com.

 




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Federico Simonazzi
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