COLDCUT ‘Sound Mirrors’ (CD > NINJA
TUNE)
Non ricordo esattamente a
quando risale il loro ultimo album… mi sa un bel pacco d’anni fa. Il loro suono
è ancora ‘upfront’, bello, fresco ed in pieno stile Ninja Tune come ci si può
aspettare dalla due menti supreme della label. Tanti guest a santificare il
duo, a cominciare da Mike Ladd, violentissimo in “Everything is Under Control”
su un classico beats hip-hop alla…. Coldcut. Roots Manuva vocalizzano “True
School” su un vibe orientale dettato da un loop di tabla, mentre Robert Owens
giganteggia con il suo soul in “Walk A Mile”, un’autentica poesia su un beat
spezzato e percussivo con archi che rimandano ad antichi suoni Detroit. La
deliziosa “Sound Mirrors” è un modal elettronico orchestrale che ricorda composizioni
storiche della prima era del duo che, su breaks old school, costruiscono
“Boogieman” e, successivamente, la traccia “This Island Earth”, up-tempo rotto
di ispirazione afro. Non esitate… è un superdisco!
SUN RA ‘Sleeping Beauty’ (CD > ART
YARD)
Ristampa in edizione
limitata per questo super-raro consideratissimo dai modaioli del jazz di tutto
il mondo. Si aggiunge agli altri due album precedentemente pubblicati dalla Art
Yard che si è assicurata l’onore di poter ridare luce a queste opere miliari del
maestro del jazz cosmico. Bellissimo ed essnziale!
VV.AA. ‘Sambass 3’ (CD > CUADRA)
Compila di drum’n’bass brasiliana con i nomi più
attivi di una scena che continua a regalare grandi cose. Tra gli artisti
segnalo DJ Patife Feat. Cleveland Watkiss “Overjoyed”, Karla Sabah “Chiclete
Com Banana” e Drumagick “Samba Rock”. Da segnalare il cd 2 mixato da Ramilson
Maia dei Kaleidoscopio.
DWELE ‘Some
Kinda…’ (CD > VIRGIN)
Un astro del neo-soul con un feeling dettato da uno
stile assolutamente unico. Inutile consigliare tracce particolari: questo è un
disco che fa diventare inutile lo skip del lettore cd…. Da ascoltare dal primo
all’ultimo respiro.
MADITA ‘Madita’ (CD > COUCH)
Madita ricorda Bjork in tanti
spunti ma, grazie alla produzione eccelsa di Dihan, non dà la sensazione di
essere solo uno dei tanti cloni esistenti della superstar islandese, ma dà
prova di buona personalità. Tra le tracce presenti pieni voti vanno a “Has To
Be”, “Ceylon” e “To The Moon And Back”.
DECLASSE’ ‘Shadows’ (STAR /MUSIC)
Synth-pop che ricorda molto band come
i Cure. Oltre alla versione originale è bello anche il rmx dub di Jori
Mulkkonen che aggiunge un po’ di acido per il dancefloor.
INTROVERT ‘5am Illusion’ (AURIUM)
Il mix di Renè Amez è una bella
sintesi di potenza ed eleganza… le componenti che chiedo da sempre alla musica
da ballo.
KEVIN YOST ‘Bongo Madness 9’ (I!)
Le ultime uscite della serie
Bongo Madness non mi erano piaciute granché, ma con la traccia “This Be Said”,
una sorta di “Sultana” versione moderna, ritorniamo ai consueti standard d’alta
qualità. Afro-elettronica al top.
TIGER STRIPES ‘Serenity’ (IBADAN)
Stessa formula di “Sandcastles”,
con un groove profondo e suoni che entrano in progressione. Tra le tante
‘fotocopie’ questa è tra le migliori e, non a caso, è sulla stessa label.
ALEX ATTIAS ‘10000 Leagues Deeper rmx’
(COMPOST)
Due remix
incredibili! Il primo di Laurent Garnier è un veloce tech-deep con delle pause
caratterizzate dai cori di Bebè Segue… è già un must dei miei set. Più etereo,
ma ugualmente bello, il lavoro di Tricksy. Super package!
LOVE SUPREME ‘Bad Talkin’ (ESP)
Super beats
black ed un’attidudine di sporco rock dettate da una chitarra e da una tastiera
delirante. Bello, potente e di grande presa…
COLDCUT ‘Everything Is Under Control
rmx’ (NINJA TUNE)
La ‘Solid Groove dub’ è pura
dinamite. Uno dei killer del mese!
ANTONIO OCASIO ‘Below The Underground’
(TRIBAL WINDS)
Viaggione ipnotico in
progressione. Un Ocasio più ‘pumpin’” rispetto al solito.
INNERVISIONS Pres. TOKYO BLACKSTAR
‘Beyond The Future e.p.’ (SONAR KOLLECTIV)
La calda
voce di Rich Medina caratterizza la soulful-house di “Black Star”, ma la mia
preferenza va a “Deep Sea”, uno stratosferico afro-dub strumentale. Super!
WILDCARD 3 ‘Tommy The Cat’ (WILDCARD)
Bassone funk
in assolo con partenze e stop da capogiro. Messo al momento opportuno spacca
come pochi. Bello e diverso dal solito andazzo attuale.
THEO PARRISH ‘Falling Up rmx’ (white)
‘One side
only’ con rmx di Carl Craig che costruisce una progressione lenta con pochi
suoni. Scuro ed essenziale. Funziona.
ANTHONY NICHOLSON ‘Anthem Noir’ (NITE
GROOVES)
Uno dei
migliori King Street di sempre. Super deep.
DAZZLE DRUMS ‘Sun’ b/w ‘Inner View’
(NITE GROOVES)
Super afro
con echi di un vecchio classico disco. “Inner View”, invece, è un viaggione
‘deep’ alla vecchia maniera.
IN FLAGRANTI ‘Incarnation’ (CODEK)
Spumeggiante,
elettronico… divertente e diverso.
MATTHIAS MEYER ‘Reichenback’ (LIEBE
DETAIL)
Tech
minimale che cresce metallico fino ad utilizzare, nell’ultimo quarto, un
arpeggio un po’ sinistro ma efficace. Bello.
LAYO AND BUSHWACKA ‘Tabloid’ (OLMETO)
Suoni d’alta
scuola ed un’atmosfera lunare. Uno dei miei preferiti del mese.
AGARUC AND BRUCE LOGAN ‘I’m Always Watching’
(TRUE SOUL)
Potente e
profondo… non molla mai la presa. Mi piace anche M.T.B.: scuro e sporco al
punto giusto.