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THE LOOSE CANNONS “Supertars (B

KABUKI "Beyond Words" (LIQUID V)

Il tedesco Jan Hennig, ormai un veterano della scena, non ha mai deluso i fans del drum and bass più funk e liquido, sia col nome Kabuki sia in collaborazione con Savine o Nico, creando ottimi brani anche per la Reinforced records. Il nuovo singolo è come un coronamento della carriera, sulla label di liquid funk per eccellenza per cui Kabuki rilascia un’eccellente singolo. “Beyond Word” è caratterizzato da una melodia di pianoforte mentre l’atmosfera generale rispecchia l’universo house disco, invece il retro “Trailblazer” è più funk, con chitarra wah wah e fiati filtrati.

POONISHER “Village Man” b/w “The Stunt " (MANTRA BREAKS)

Il produttore più cupo della Mantra Breaks ritorna con il suo terzo singolo per alimentare le piste degli adepti al ritmo scomposto. “Village Man” è un’inquietante crescendo su ritmo leggermente electro, con voci minacciose in lontananza che sottolineanno l’incedere della bassline senza tregua, che si ingrossa fino a risolversi, dopo la pausa, in una traccia a cassa dritta ma sempre sinistra. Più conforme alle norme del breaks la traccia intitolata “The Stunt”, anch’essa cupa e sempre più coinvolgente nei minuti che passano, ma con un riff di synth ravey.

ALLIED FORCE "Summer Madness" (JUST NOIZE)

Ottimo terzo singolo per Allied Force, su Just Noize, etichetta alle prime armi ma con una propensione esplicita al drum’and’bass jazz. Dopo l’elegante singolo dell’anno scorso intitolato “bomba”, anche questo nuovo prodotto rispecchia la vocazione di Allied Force al funky-jazz, rispolverando, addirittura, il sample dei Kool&The Gang per ridargli nuova linfa in una versione stilosissima e tutta da ballare. Il retro, “Highly Strong”, è più sul versante disco, con rhodes, chitarre ed una B-line di contrabbasso.

TEEBEE "State Of Unrest" (SUBTITLES)

Il norvegese Torgeir Byrkness, dopo due splendidi album e innumerevoli prestigiosi remix, può essere considerato come un fuoriclasse al pari delle star della scena D&B inglese, e di conseguenza, ogni sua release è degna di un attenzione particolare. Non a caso quest’ultima produzione è un singolo con buone le tracce da entrambi i lati: ‘State Of Unrest’ è particolarmente sincopato ed aggressivo, ma con una feeling esoterico ed evanescente che lo rende unico. Più rollin e introspettivo ‘Retro Funk’, con un groove reso ancora più incalzante dal cantato.

ED209 vs. DAPPA DAN "Ting Dem" (HARDCORE BEATS)

Per questa ennesima bomba breaks l’Hardcore Beats si sdoppia proponendo una traccia per produttori distinti su ogni lato del singolo; ecco, dunque, che ED209 si avvale dell’aiuto del MC Dappa Dan per una violenta cavalcata. “Ting Dem” ha le caratteristiche per fare il caos in pista, con una verve nervosissima e con suoni di basso che colpiscono come macigni. Il retro, a cura di Control-Z vs Screwface, è contraddistinto da un’aria cupa, come un brano D&B dei più violenti, ma la precisione dell’editing sui beats e sull’arrangiamento è splendidamente maniacale.

RONI SIZE "Time Out" (FULL CYCLE)

Ecco la superstar della scena che ci riprova dopo le non tanto felici release degli ultimi periodi. Il Roni dei bei tempi sembra essere resuscitato nella traccia principale, infatti “Time Out” rispecchia i canoni delle migliori hit Full Cycle, con una bassline ‘in your face’ che davvero la fa da padrone su di un ritmo trascinante e campioni di voci dilatate. Purtroppo la traccia sul retro, “Bite The Bullet”, risente della mancanza d’idee del nostro beniamino, infatti è caratterizzata da una melodia da circo e da un ritmo poco diretto alle gambe.

DJ MARKY & XRS "Misto Quente (V.I.P. mix)” (INNERGROUND)

Un singolo con un artista per lato per questo nuovo prodotto della premiata ditta Marky & XRS. Il brano principale è curato dai padroni di casa ed è già apparso nella compilation “Bingo Session Vol.2” dello scorso Aprile, e la ‘V.I.P. version’ possiede le calde atmosfere jazzy disco del caso, con cori in lontananza ed un’andatura che stimola ad una danza incontrollata. Ottimo anche l’esordio di TK che, sul retro, ci scuote per bene con “The Turkish”, un brano in grado di far esplodere le piste con groove e stile, grazie all’imponente linea di basso e agli strings accennati.


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